La funzione di un componente in silicone non si riduce al riempimento di uno spazio: tubi, guarnizioni e articoli stampati interagiscono con pressioni, compressioni, fluidi e cicli di lavoro, ambiti in cui la conformità dimensionale descrive la forma ma non il comportamento. È per questo che due componenti geometricamente identici possono mostrare risposte funzionali molto differenti.
Tubi, guarnizioni, membrane e articoli tecnici stampati su disegno non operano in condizioni statiche: durante il funzionamento interagiscono con pressioni, deformazioni, cicli ripetuti e condizioni variabili di assemblaggio. In questo contesto, il disegno tecnico del componente lo descrive, ma non ne definisce la funzione.
Diventa molto importante percepire il limite della sola conformità geometrica e dimensionale: occorre capire le condizioni di esercizio per progettare il componente correttamente, il disegno tecnico è fondamentale ma non sufficiente.
È possibile osservare casi in cui componenti perfettamente conformi al progetto grafico generino comportamenti differenti in esercizio:
La definizione delle specifiche deve quindi esplicitare non solo cosa il componente deve essere, ma cosa deve fare: la tolleranza geometrica rimane necessaria, ma deve essere integrata da requisiti funzionali legati al comportamento del componente nel dispositivo reale.
Nella progettazione di componenti in Silicone per il biomedicale, il rischio di mismatch tra specifica progettuale e prestazione effettiva si riduce verificando la correlazione tra:
Una progettazione efficace richiede che la funzione attesa del dispositivo sia tradotta in requisiti misurabili coerenti, capaci di descrivere non solo la forma del componente, ma il suo comportamento nel sistema.