Quanto conta il processo produttivo nelle soluzioni custom in silicone

Una volta definita una configurazione coerente con la funzione richiesta, rimane una domanda: perché scegliere una determinata tecnologia produttiva?

 

La scelta tra estrusione, stampaggio, calandratura e altre tecnologie di trasformazione non riguarda soltanto il modo in cui il componente viene realizzato: può influenzare la configurazione della soluzione, le tolleranze ottenibili, la ripetibilità del processo e, in alcuni casi, le possibilità stesse di realizzare il componente secondo i requisiti richiesti.

 

Per questo, nei progetti custom, il processo produttivo non è mai una fase successiva alla progettazione.

La stessa funzione può portare a soluzioni diverse: un componente in silicone deve prima di tutto svolgere la funzione per cui è stato progettato, ma il modo in cui viene prodotto può determinarne caratteristiche differenziate.

 

Quando devono essere prodotti in continuo profili, tubi e guarnizioni si dovrà necessariamente ricorrere all’estrusione, mentre una lastra o una membrana devono essere calandrate: per contro, quando la geometria del componente richiede uno stampo dedicato e una produzione per singolo pezzo si dovrà scegliere una delle diverse tecnologie di stampaggio.

 

La scelta deve considerare anche dimensioni, tolleranze, quantità previste, ripetibilità richiesta e caratteristiche che il componente deve mantenere durante l’utilizzo, oltre ai vincoli regolatori.

 

La sezione di un profilo, lo spessore di una membrana, la configurazione di una zona di raccordo o il modo in cui un componente viene realizzato e successivamente assemblato possono essere influenzati dal processo scelto.

 

Questo non significa modificare la funzione richiesta, ma cercare la configurazione che permetta di ottenere quella funzione in modo coerente con il processo produttivo.

 

È un passaggio particolarmente rilevante negli articoli tecnici in silicone custom, dove la soluzione finale nasce spesso dal confronto tra requisiti applicativi e possibilità produttive.

 

La scelta del processo non dipende soltanto dalla geometria, infatti, il volume produttivo previsto può modificare significativamente la valutazione: una soluzione destinata a una piccola serie può richiedere considerazioni diverse rispetto a un componente destinato a produzioni continuative. Attrezzature, tempi di avviamento, produttività e ripetibilità assumono un peso differente in funzione delle quantità previste.

Per questo, quando si valuta un componente custom, è utile considerare fin dall’inizio non soltanto che cosa deve fare, ma anche quante volte dovrà essere prodotto e con quale livello di ripetibilità.

 

La tecnologia produttiva diventa quindi una delle variabili che contribuiscono alla definizione della soluzione custom.

 

Estrusione, stampaggio, calandratura, prototipazione 3D con i relativi processi di reticolazione non sono semplicemente modi diversi di trasformare il silicone: rispondono a esigenze produttive differenti e pongono condizioni diverse alla realizzazione del componente.

 

La domanda da porsi è quindi quale processo permetta di ottenere un dato componente, con quelle caratteristiche, nelle quantità previste e secondo i requisiti richiesti.