La terapia VNS™ (stimolazione del nervo vago) svolge da oltre 30 anni un ruolo importante nel trattamento dell’epilessia resistente ai farmaci (DRE). La ricerca continua a esplorare i meccanismi attraverso cui questa terapia di neuromodulazione agisce sulle reti cerebrali coinvolte nelle crisi epilettiche.
In un’intervista pubblicata da European Medical Journal (EMJ), il dottor Raman Sankar, della David Geffen School of Medicine dell’Università della California, Los Angeles, approfondisce l’evoluzione delle conoscenze sul meccanismo d’azione della terapia VNS™.
La discussione esamina il ruolo della rete afferente vagale, che influenza nuclei del tronco encefalico e circuiti cerebrali coinvolti nella generazione e nella propagazione delle crisi epilettiche.
Tra gli aspetti affrontati figurano anche le evidenze emergenti sulla modulazione dei neurotrasmettitori, in particolare noradrenalina e serotonina, e sul possibile contributo di questi meccanismi alla riduzione delle crisi e ad altri esiti clinici.
Una migliore comprensione del funzionamento della neuromodulazione può offrire ai clinici nuovi elementi per valutare le opzioni terapeutiche e dialogare con i pazienti sulle caratteristiche del trattamento.
L’intervista, pubblicata da EMJ con il supporto di LivaNova, approfondisce le conoscenze scientifiche alla base della terapia VNS™ e il modo in cui continuano a evolvere.
Informazioni importanti sulla sicurezza: vnstherapy.com/hcp/safety