Nell’artroplastica cementata, il cemento osseo svolge un ruolo chiave nel garantire la stabilità dell’impianto.
Scegliere il prodotto giusto significa lavorare con la viscosità, le proprietà di gestione e la durabilità appropriate. Per questo motivo, è essenziale comprenderne il comportamento durante l’applicazione.
Il cemento osseo non è solo un riempitivo: quando applicato nella sua fase iniziale, pur essendo ancora umido e a bassa viscosità, il cemento osseo è più di un semplice riempitivo di spazio: crea un legame critico tra impianto e cemento e cemento e osso.
Durante la sua fase iniziale, a bassa viscosità, il cemento presenta caratteristiche adesive che favoriscono l’interdigitazione sulla superficie del cemento impianto.
Nell‘artroplastica totale del ginocchio, la tecnica ottimale del cemento prevede l’applicazione del cemento su tutti i componenti dell’impianto mentre il cemento rimane nelle prime fasi di lavoro.
Poiché l’interfaccia impianto-cemento esiste a livello micro-scala, il timing è essenziale. Con la polimerizzazione del cemento e l’aumento della viscosità, la sua capacità di bagnare e aderire efficacemente alla superficie dell’impianto diminuisce, potenzialmente influendo sulla qualità della fissazione.
G21 promuove l’idea che più il cemento è umido quando applicato al metallo, migliore sarà il legame ottenuto.
Qui si fa la differenza: la tecnica di cementazione determina direttamente la qualità della fissazione e la stabilità a lungo termine.