Poter osservare ciò che accade all’interno di un componente in silicone può essere importante per il controllo del sistema: in un tubo destinato al trasferimento di un fluido, per esempio, la visibilità può permettere di verificare il passaggio del liquido, individuare la presenza di bolle o riconoscere un’interruzione del flusso.
La possibilità di effettuare un controllo visivo è una delle caratteristiche considerate per alcuni tubing medicali in silicone: la relativa trasparenza può infatti consentire di visualizzare il fluido durante il trasferimento.
Un esempio ancora più evidente è rappresentato dai drenaggi in silicone trasparente, nei quali la possibilità di osservare il fluido drenato facilita il controllo del contenuto.
Un’altra applicazione è quella dei reservoir a bulbo in silicone utilizzati nei sistemi chiusi per il drenaggio delle ferite: in alcuni dispositivi, le pareti trasparenti e graduate permettono di identificare il tipo di essudato e di valutarne il volume.
Questi esempi mostrano perché parlare genericamente di silicone trasparente non sia sufficiente.
Un materiale trasparente trasmette la luce in modo da permettere di distinguere con un determinato livello di definizione ciò che si trova oltre il materiale, invece un materiale traslucido trasmette la luce ma ne diffonde una parte, riducendo la definizione delle immagini osservate attraverso il materiale. La terminologia tecnica relativa all’aspetto ottico distingue trasparenza, trasmissione e diffusione della luce.
La distinzione è quindi importante quando la funzione del componente richiede non soltanto il passaggio della luce, ma la possibilità di riconoscere visivamente ciò che avviene all’interno o oltre il componente.
Le mescole siliconiche possono presentare livelli differenti di trasparenza e chiarezza ottica. Esistono formulazioni sviluppate per ottenere elevata trasparenza, mentre altri gradi possono presentare livelli inferiori di chiarezza ottica pur mantenendo una buona visibilità del contenuto.
Il livello di trasparenza ottenibile dipende dall’insieme delle caratteristiche della mescola e del processo di trasformazione, all’interno delle quali rientra anche il sistema di reticolazione.
Un ruolo importante è svolto dalla formulazione della mescola: filler, pigmenti e altri componenti possono modificare le caratteristiche ottiche e l’aspetto del materiale.
Una volta trasformata la mescola nel prodotto finito, intervengono poi anche fattori come spessore, superficie e configurazione del componente.
Lo spessore può modificare il percorso ottico attraverso il materiale e quindi la percezione visiva.
La superficie può influenzare la diffusione della luce e la chiarezza percepita.
La configurazione del componente può invece modificare ciò che è effettivamente visibile durante l’impiego.
Nel componente finito quindi formulazione della mescola, spessore, superficie, configurazione e processo di trasformazione determinano la visibilità effettivamente disponibile durante l’impiego.
Per un tubo, un drenaggio o un reservoir in silicone, la domanda cui rispondere in ambito produttivo è il livello di visibilità del fluido che attraverserà il componente realizzato.