LivaNova sabato ha ospitato nel suo sito produttivo di Mirandola una Simulazione di Maxiemergenza che ha coinvolto numerosi enti, riunendo operatori sanitari, servizi di emergenza, forze dell’ordine, organizzazioni di volontariato e autorità pubbliche in un’iniziativa coordinata a livello interprovinciale, progettata per testare le capacità di risposta in uno scenario reale.
L’esercitazione, denominata “Charlie Echo 2026”, ha coinvolto oltre 200 partecipanti e uno scenario complesso con circa 80 feriti simulati, riflettendo la portata e l’intensità operativa di una potenziale emergenza reale. La simulazione è stata condotta in stretta collaborazione con i sistemi sanitari regionali e gli enti di soccorso, tra cui AUSL e AOU Modena, AUSL Bologna e AUSL Imola, le centrali operative del 118, i Vigili del Fuoco, le Forze dell’Ordine, la Protezione Civile e organizzazioni di volontariato come ANPAS e Croce Rossa. Autorità Regionali e Locali erano inoltre presenti a supporto dell’iniziativa.
La simulazione, che si è tenuta nello stabilimento di LivaNova sito in Via Statale 12 Nord 86, nel cuore del distretto biomedicale di Mirandola, ha ricreato un ipotetico incidente industriale durante il processo di sterilizzazione all’interno dell’area produttiva, simulando la fuoriuscita accidentale di una sostanza chimica e conseguente esplosione che coinvolgesse più edifici. Lo scenario ha comportato l’attivazione dei protocolli di emergenza, comprese operazioni di soccorso coordinate, attività di triage e la gestione di un elevato numero di feriti con diversi livelli di gravità, inclusi soggetti che necessitavano di decontaminazione chimica. Sebbene volutamente realistico, lo scenario era interamente simulato e non ha comportato alcun rischio per i dipendenti né per la comunità circostante.
I partecipanti hanno operato all’interno di un sistema strutturato di gestione dell’emergenza progettato per riprodurre condizioni il più possibile realistiche, inclusa l’istituzione di un Posto Medico Avanzato per il triage e la stabilizzazione dei feriti, il trasporto coordinato dei pazienti verso un ambiente ospedaliero simulato e l’integrazione dei sistemi di risposta ospedaliera, quali i Pronto Soccorso, i percorsi chirurgici e le unità di terapia intensiva. L’esercitazione ha inoltre incorporato elementi di uno scenario CBRN-E (Chimico, Biologico, Radiologico, Nucleare ed Esplosivo), aumentando ulteriormente la complessità della simulazione e il livello di coordinamento richiesto tra le diverse squadre di intervento. Esercitazioni di questo tipo evidenziano l’importanza della preparazione come responsabilità continua e condivisa tra industria, sistemi sanitari e istituzioni pubbliche.
Per LivaNova, mantenere un elevato livello di preparazione è fondamentale per proteggere i dipendenti, la comunità circostante, i clienti e i pazienti, garantendo al contempo la continuità operativa e preservando la fiducia nei confronti dell’azienda. La capacità di rispondere efficacemente a un’emergenza dipende non solo da procedure consolidate, ma anche dalla perfetta integrazione tra persone, sistemi e comunicazione in condizioni operative reali.
“LivaNova è orgogliosa di aver supportato ‘Charlie Echo 2026’ aprendo il proprio stabilimento per questa importante simulazione di esercitazione in una situazione di maxi-emergenza. Lavorando insieme a operatori sanitari, servizi di emergenza e istituzioni locali, la simulazione ha dimostrato la solidità della nostra preparazione collettiva nel rispondere in modo rapido ed efficace, proteggendo sia le persone sia la continuità dei servizi sanitari critici” , dichiara Francesca D’Ambrosio, Senior Director of Operations di LivaNova e responsabile del sito di Mirandola. “Ospitare questa esercitazione presso il nostro sito di Mirandola riflette il forte impegno di LivaNova per la sicurezza, la preparazione e la collaborazione con la comunità locale. Iniziative come ‘Charlie Echo 2026’ sono fondamentali per contribuire a garantire che siamo tutti pronti a rispondere efficacemente anche agli scenari più complessi”.
LivaNova opera nel rispetto di rigorosi requisiti normativi e di elevati standard interni in materia di sicurezza, attraverso il monitoraggio continuo e il costante miglioramento dei propri processi. L’esercitazione ha inoltre rappresentato un’opportunità per ribadire l’importanza di una gestione sicura e responsabile delle sostanze chimiche nelle attività industriali, nel pieno rispetto delle normative applicabili e dei protocolli di sicurezza vigenti. Ciò comprende processi validati, solidi sistemi di gestione della qualità, una valutazione continua dei rischi e un’attività di supervisione costante finalizzata alla tutela dei dipendenti, della comunità circostante e dell’ambiente.
Attraverso la verifica di questi principi in uno scenario realistico, l’esercitazione ha contribuito a garantire che le pratiche di sicurezza siano efficaci anche sul piano operativo e coerenti sia con le aspettative normative sia con i più elevati standard operativi. L’esercitazione ha inoltre confermato l’elevato livello di preparazione di LivaNova nella gestione delle crisi, supportato da un Crisis Management Team dedicato e da un framework globale di risposta alle emergenze già consolidato. In caso di un’emergenza reale, questa struttura consente un processo decisionale rapido, una risposta coordinata tra i team locali e globali e una comunicazione chiara ed efficace con gli stakeholder interni ed esterni.
Integrando le attività operative a livello di sito con le più ampie capacità di risposta dell’organizzazione, la simulazione ha rafforzato l’allineamento e il coordinamento tra tutti i livelli dell’azienda “Charlie Echo 2026” e ha evidenziato anche la solidità della collaborazione tra LivaNova e i propri partner del settore pubblico e privato. La partecipazione coordinata di operatori sanitari, servizi di emergenza e organizzazioni di volontariato riflette un impegno condiviso verso la preparazione alle emergenze e la sicurezza della comunità.
Attraverso un impegno costante con le autorità locali e regionali, LivaNova assicura che i propri piani di emergenza e protocolli di sicurezza rimangano allineati ai sistemi pubblici di risposta e alle aspettative delle istituzioni e della collettività. La preparazione va oltre la semplice prontezza operativa e comprende il mantenimento della fiducia di tutti gli stakeholder, inclusi dipendenti, pazienti, clienti e comunità locali. Ospitando e partecipando attivamente a esercitazioni come questa, LivaNova contribuisce a rendere il sistema di risposta alle emergenze più resiliente e coordinato, contribuendo a garantire che tutti i soggetti coinvolti siano pronti a rispondere efficacemente a scenari complessi, tutelando le persone, l’ambiente e la continuità delle attività sanitarie fondamentali.
“Mirandola non è soltanto la sede delle nostre attività produttive, ma rappresenta una parte integrante della nostra identità come azienda,” ha dichiarato D’Ambrosio. “Questa simulazione dimostra ciò che può essere realizzato attraverso collaborazione, preparazione e senso di responsabilità condiviso. Allenandosi insieme in condizioni realistiche, LivaNova e i suoi partner continuano a rafforzare la propria capacità collettiva di rispondere efficacemente a qualsiasi emergenza, contribuendo a costruire un sistema più coordinato, più resiliente e meglio preparato ad affrontare le sfide future.”
