Negli ospedali l’ossigeno non è una semplice fornitura: è un farmaco essenziale, vitale per migliaia di pazienti ogni giorno. L’esperienza del Covid-19 ci ha insegnato quanto sia delicato l’equilibrio dei sistemi sanitari e quanto devastanti possano essere le emergenze: la mancanza di ossigeno non è un’eventualità accettabile.
La grande necessità di ossigeno, che ha avuto picchi enormi durante la pandemia, ma in realtà anche tutte le terapie intensive in periodi “normali” ci hanno ricordato e ci ricordano ancora oggi quanto questa catena di approvvigionamento possa essere fragile e quanto l’ossigeno, in situazioni critiche, diventi una risorsa molto preziosa. Proprio per questo negli ultimi anni il modo di pensare alla produzione e alla gestione dell’ossigeno medicale sta cambiando.
In questo scenario si inserisce l’innovazione sviluppata da DELTA P, un’azienda italiana che ha ripensato il concetto stesso di “centrale di ossigeno” ospedaliera. In che modo lo abbiamo chiesto al dott. Luca Taini, Manager dell’azienda.
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