IP Pills di Bugnion Spa: “I requisiti per la tutela del design industriale: Novità e Carattere Individuale”

a cura di Lisa Preti, consulente in brevetti presso Bugnion Spa

 

La protezione del design industriale è cruciale per difendere il vantaggio competitivo dei vostri prodotti. Un aspetto estetico vincente merita una tutela efficace, e questa si ottiene solo attraverso il soddisfacimento di due requisiti fondamentali nel diritto della proprietà industriale: la Novità e il Carattere Individuale.

Comprendere come questi due criteri vengono valutati è il primo passo per garantire una registrazione solida del vostro disegno o modello.

 

La Novità: Più di una Semplice Ricerca Globale

La Novità di un design è un requisito oggettivo, che mira a evitare la sovrapposizione con prodotti già esistenti.

 

Un design è ritenuto nuovo se è diverso da qualsiasi altro design registrato o per il quale sia stata richiesta la registrazione in data anteriore. Tali anteriorità possono essere presenti ovunque nel mondo; tale selettività viene però mitigata in quanto viene previsto che l’anteriorità distruttiva deve essere ragionevolmente conosciuta negli ambienti specializzati del settore interessato, operanti nella comunità nel corso della normale attività commerciale. Ciò sta a significare che non si possono andare a reperire anteriorità tra le esperienze ormai dimenticate, ovvero talmente sofisticate da essere note ad un ristretto e selettivo gruppo di specialisti

 

Per essere nuovo il design da registrare deve essere anche differente rispetto a design non registrati ma comunque divulgati in qualsiasi modo in data anteriore alla data di deposito o alla data di priorità della nuova domanda di registrazione.

 

Diversamente dai brevetti per i design non è richiesta però una novità assoluta, nel senso che nella valutazione della novità non prendono in considerazione eventuali divulgazioni effettuate dallo stesso autore del design o con il suo consenso, purché si provveda a presentare la domanda di registrazione entro un periodo di dodici mesi (periodo di grazia) dalla prima divulgazione. In questo modo un autore ha la possibilità di registrare il suo design anche dopo la sua esposizione, purché la registrazione sia chiesta entro un anno dalla prima esposizione. Questa deroga presenta però evidenti pericoli, non secondari, laddove la si voglia adottare, sia in relazione a concorrenti sleali, sia in relazione all’eventuale estensione del diritto in Stati la cui norma prevede che la predivulgazione sia comunque un fattore distruttivo.

 

Il Carattere Individuale: L’Impressione che Conta

La novità di un design è un requisito oggettivo che è verificabile in maniera abbastanza semplice nel momento in cui è possibile escludere una sostanziale sovrapposizione tra il design oggetto di registrazione ed i design anteriori, sia registrati che non registrati.

 

Tuttavia, ai fini di una valida registrazione non è sufficiente che il design oggetto della domanda sia semplicemente nuovo, ma esso deve essere anche originale e provvisto di carattere individuale, nel senso che deve suscitare all’utilizzatore informato un’impressione generale differente da quella degli altri design incorporati in oggetti simili.

 

Nella pratica, questo requisito richiede che il design da registrare si discosti dai design noti per elementi sostanziali che lo facciano percepire differente anche in seguito ad un confronto a distanza nel tempo con i design noti.

 

In quest’ottica differenze minime che non sono apprezzabili in maniera immediata o che comunque rientrano nel novero delle modifiche facilmente apportabili al design anteriore non contribuiscono a creare il carattere individuale per il nuovo design.

 

Per la valutazione del carattere individuale, si deve tener conto dell’affollamento eventualmente esistente nel settore specifico del prodotto. Pertanto, laddove si sia in presenza di un settore affollato, il gradiente di differenza dipende dalla ridotta possibilità di variazioni qualificanti sì che anche una modesta variazione potrà risultare sufficiente per il riconoscimento della novità, ovvero del carattere individuale. È chiaro che, in un settore affollato, il gradiente di differenza presente in un prodotto di un terzo concorrente, immesso sul mercato successivamente al deposito della domanda di registrazione, può essere sufficiente per non creare interferenza con il disegno o modello registrato.

 

Chi è l’utilizzatore informato nella tutela del design?

 

L’individuazione dell’utilizzatore informato comporta un giudizio non eccessivamente rigoroso e restrittivo, essendo evidente che, per un soggetto dotato di una conoscenza media di un certo settore, anche differenze, forse non significative, possono essere sufficienti per attribuire a un disegno o modello il carattere individuale.

 

L’utilizzatore informato si può definire come il consumatore esperto di design che conosce il mercato, capace di intuire con “diligenza e sensibilità”, da una visione globale del prodotto rispetto a un altro, anche le più piccole differenze estetiche, che di fatto potrebbero sfuggire invece al consumatore medio. È colui che utilizza i prodotti e si mantiene continuamente informato sulle relative caratteristiche e sul loro sviluppo. Si colloca quindi tra il consumatore medio e l’esperto tecnico, progettista di design. Quindi l’utilizzatore informato è in grado di esprimere un proprio giudizio favorevole al riconoscimento del carattere individuale, rispetto al consumatore medio, ma certamente meno efficace rispetto a quello dell’esperto di settore.

 

 

Per concludere, registrare un design significa proteggere l’investimento nella sua estetica. Per farlo, è indispensabile accertarsi che il prodotto non solo sia nuovo rispetto alle anteriorità ragionevolmente conoscibili, ma che sia anche in grado di lasciare un’impressione generale unica nell’occhio dell’utilizzatore informato.

 

Innovare è umano, tutelare è Bugnion