Al Luosi di Mirandola (MO) la cultura d’impresa incontra gli studenti: focus su biomedicale e Confindustria

Presso l’Auditorium Rita Levi Montalcini si è tenuto un importante incontro formativo che ha coinvolto sei classi terze dell’Istituto Luosi, appartenenti agli indirizzi “Amministrazione, Finanza e Marketing”, “Relazioni Internazionali per il Marketing” e “Sistemi Informativi Aziendali”.

 

I relatori dell’evento – Erika Paltrinieri (responsabile della delegazione mirandolese di Confindustria) e Alberto Nicolini (editore di Biomed News e di distrettobiomedicale.it ) – hanno offerto agli studenti uno sguardo approfondito sulla realtà economica locale e nazionale.

 

I lavori sono iniziati con una presentazione di Confindustria, organizzazione che rappresenta circa 150mila imprese in Italia con l’obiettivo di promuovere la cultura d’impresa e la crescita economica. È stato inoltre evidenziato il primato dell’Emilia-Romagna, regione leader in Italia per investimenti in Ricerca e Sviluppo, forte di un sistema universitario capillare e di altissimi livelli di export.

 

Il cuore del dibattito si è poi spostato sul concetto di distretto, termine con il quale si indicano gruppi di imprese, tutte in un unico territorio, che si occupano di fasi diverse di una stessa filiera produttiva. In questa regione i Distretti più noti sono quello della Motor Valley, quella della Food Valley, quello del Data Valley e, infine la Biomedical Valley.

 

Il Dott. Nicolini ha ripercorso la storia di questo distretto partendo dal legame personale e professionale con il suo fondatore, il Dott. Mario Veronesi. La testimonianza ha offerto un “tuffo nel passato” mirato a stimolare la platea dei giovanissimi. La storia del distretto è indissolubilmente legata alla visione di Veronesi che, nei primi anni Sessanta, iniziò la sua avventura imprenditoriale specializzandosi in emodialisi e reni artificiali grazie a collaborazioni con tecnici e studiosi internazionali.

 

Questo percorso imprenditoriale, caratterizzato dalla creazione di aziende d’avanguardia poi cedute a grandi gruppi per garantirne la scalabilità globale, ha trasformato un territorio all’epoca depresso in un polo che oggi vanta fatturati miliardari.

 

L’incontro si è concluso con un messaggio di fiducia verso le nuove generazioni, chiamate a raccogliere l’eredità di un uomo che ha saputo innovare i modelli di business con una visione sempre proiettata al futuro.