Vietnam: il nuovo polo produttivo in espansione e l’Accordo di Libero Scambio con l’UE

L’incremento dei costi di produzione legati alla crescita dei salari in Cina, congiuntamente alla guerra dei dazi con gli USA, spinge sempre più aziende a ripensare le scelte di espansione e a dirigersi su mercati asiatici diversi da quello cinese. Uno dei Paesi con maggiore attrattività è il Vietnam che, nel corso degli anni ha attuato delle politiche importanti di liberalizzazione del commercio.

L’ultima è l’EVFTA, l’Accordo di Libero Scambio tra l’Unione Europea e la Repubblica socialista del Vietnam, entrato in vigore il 1 agosto 2020, che prevede la quasi totale eliminazione dei dazi doganali tra l’UE e il Vietnam, da attuarsi nel lasso temporale di 7 anni.Come conseguenza, le esportazioni dal Vietnam verso l’UE dovrebbero crescere di €15 miliardi all’anno mentre le esportazioni dell’UE verso il Vietnam aumenterebbero di €8,3 miliardi all’anno. Negli ultimi anni infatti le nostre importazioni sono diminuite del 14,57% mentre le nostre esportazioni sono cresciute del 12,11% comportando un miglioramento del saldo, che rimane comunque deficitario per l’Italia.Questo accordo si pone quindi nell’ottica di favorire gli scambi dell’UE con un Paese in forte espansione, con una crescita annua del 6-7%, dove gli investitori europei avranno sicuramente notevoli possibilità di sviluppo.Leggi l’articolo di approfondimento di Octagona